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IL TASSO DI USURA
La possibilità di fissare liberamente il valore dei tassi di interesse,
siano essi Fissi, Variabili o Misti, è condizionata dal
rispetto di un limite oggettivo, fissato dalla legge. Il termine "Tasso
di usura" è in genere utilizzato per designare l'ottenimento di un
prestito di un denaro ad un tasso di interesse molto alto.
Al fine di porre un freno ad un fenomeno in continua crescita, come quello
dell'usura, il Parlamento ha aggiornato le proprie disposizioni, stabilendo che
il Ministero del Tesoro debba rilevare trimestralmente il Tasso Effettivo
Globale Medio degli Interessi praticati dalle Banche e dagli Intermediari
Finanziari, nel corso del trimestre precedente per operazioni di prestito.
I valori medi così rilevati saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
I tassi medi determinati in tale modo ed aumentati della metà costituiscono il
livello massimo oltre il quale si configura il reato di usura. Nel caso in cui
si sottoscriva un contratto di mutuo con interessi superiori alla soglia
definita di usura, gli interessi saranno dovuti esclusivamente nella misura
prevista dalla legge.
Quindi, Il Ministero del tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio
italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio di
varie categorie di finanziamento: quello che comprende non solo gli interessi
pagati, ma anche le commissioni, le remunerazioni a qualsiasi titolo e spese
(escluse quelle per imposte e tasse), riferite ad anno.
Le banche e gli intermediari finanziari ed ogni altro ente autorizzato
all’erogazione del credito "sono tenuti ad affiggere nella rispettiva
sede e in ciascuna delle proprie dipendenze aperte al pubblico, in modo
facilmente visibile, apposito avviso contenente la classificazione delle
operazioni e la rilevazione dei tassi".
Nell’eventualità ciò non venga fatto ci si può rivolgere “ all’Ombudsman
bancario (via delle Botteghe Oscure 46, 00186 Roma), mediante raccomandata con avviso di
ricevimento.
Per informazioni o contatti: info@laconsulenza.it

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