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Guida al mutuo
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I TASSI 

L'interesse è il compenso che si paga per il prestito di un capitale, in misura percentuale e generalmente riferito all'anno. Stiamo quindi parlando di uno degli elementi più importanti da considerare prima di scegliere il tipo di mutuo.
Il tasso di interesse di un finanziamento può essere:

Fisso: quando viene stabilito che il tasso di interesse sarà uguale per tutta la durata del finanziamento. E' opportuno scegliere il tasso fisso quando:

  • Il valore del tasso fisso è sufficientemente vicino ai tassi variabili;
  • Si desiderano importi di rata uguali per tutta la durata e conoscendo quindi esattamente l'ammontare da rimborsare;
  • Si prevede una crescente inflazione e quindi progressivamente una minor incidenza dell'importo della rata sull'ammontare degli introiti (stipendi, pensioni, rendite finanziarie) futuri rispetto a quella attuale.


Variabile: quando viene stabilito che il tasso si modificherà con periodicità prestabilita in funzione della variazione del tasso preso come base (ad esempio l'Euribor è il tasso interbancario che da gennaio 1999 ha sostituito il Ribor e tutti i parametri dei paesi che hanno aderito all'euro. È rilevato dalla Banca centrale d'Europa e pubblicato sui giornali economici o il Libor  (London Interbank Offered Rate) è il tasso di riferimento per le operazioni a breve termine effettuate sulla sterlina inglese.

Il tasso del finanziamento sarà in questo caso composto dal tasso base maggiorato da uno spread (differenza tra tasso base e tasso effettivo).
E' opportuno scegliere il tasso variabile quando si desidera che il finanziamento segua l'andamento del costo del denaro, prevedendo che nel medio o lungo periodo i tassi base siano tendenzialmente calanti.

Tasso misto: alcuni enti finanziatori hanno confezionato mutui che prevedono l'applicazione sia del tasso fisso che di quello variabile, stabilendo in sede contrattuale il momento in cui si passerà da un tasso all'altro. In questo caso la condizione può essere applicabile inderogabilmente dall'Ente finanziatore oppure essere una opzione lasciata al debitore; in quest'ultimo caso si parla di Mutuo con opzione.

 
Un piccolo consiglio: Bisogna accertarsi che  il tipo di tasso proposto  sia quello a regime e non un  è un tasso di ingresso. Le banche infatti propongono spesso, a fini promozionali, un tasso iniziale ridotto (detto appunto tasso di ingresso) la cui validità è però limitata alle prime rate. 

 

 

 

 



Per informazioni o contatti: info@laconsulenza.it

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