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LE DIVERSE TIPOLOGIE
DI MUTUO
Possiamo distinguere il mutuo in:
Chirografario: quando non è assistito da alcuna garanzia; Di norma
sono dei prestiti di somme abbastanza modeste e con tempi di rientro di massimo
60 mesi.
Ipotecario: quando è assistito da una garanzia ipotecaria;
Di norma sono dei finanziamenti a medio e lungo termine, senza limiti di
cifra. L’unico limite è dato dal gradi di affidabilità bancaria del
richiedente.
Cambiario: il mutuatario, in questo caso, rilascia delle cambiali a
garanzia del suo obbligo di restituzione del finanziamento ricevuto;
Pignoratizio: quando è assistito da un pegno;
Inoltre i mutui si possono differenziare per:
- tasso di interesse prescelto;
- durata;
Per quanto concerne il tasso, possiamo avere:
Contratto a tasso fisso: quando la rata del mutuo non varia durante la
durata del prestito.
Contratto a tasso variabile: quando la rata del mutuo varia in
dipendenza di determinati parametri che possono essere i tassi del mercato
monetario e finanziario. Sui parametri di base può essere applicato uno "spread"
(maggiorazione) per aumentare il rendimento.
Contratto misto: quando è prevista l'applicazione in tempi
determinati e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile.
Contratto con tasso d'ingresso: quando, per i primi mesi o comunque
per un brevissimo periodo iniziale, viene applicato un tasso agevolato. Alla
scadenza di detto periodo, è prevista l'applicazione dell'usuale tasso fisso
e/o variabile corrente al momento della scadenza.
Anche per il contratto c’è qualche differenza, distinguiamo:
Contratto unico
Questo tipo di contratto si configura come un finanziamento in cui l'erogazione
dell'intera somma ha luogo contestualmente alla stipula dell'atto di mutuo e
quindi ancor prima dell'iscrizione ipotecaria.
In tal caso, la somma mutuata viene contestualmente riversata dal mutuatario
(richiedente il prestito) al mutuante (Banca) a titolo di deposito, a garanzia
degli impegni assunti dal mutuatario: in particolare la dimostrazione
dell'avvenuta regolare iscrizione dell'ipoteca.
In effetti, la definitiva messa a disposizione della somma mutuata ha luogo non
come erogazione del mutuo, già avvenuta in sede di stipula, ma come svincolo
del deposito e ciò, senza particolari formalità.
Il contratto unico si manifesta come il più comodo fra i contratti di credito
ipotecario. Infatti non comporta la stipula di ulteriori atti formali ed
aggiuntivi, quale quelli della "erogazione" e della
"quietanza". L'erogazione della somma mutuata avviene integralmente in
sede di stipula.
L'apertura di credito ipotecario in conto corrente
Tale forma di finanziamento è stata da sempre utilizzata nella prassi bancaria.
Rispetto al mutuo con rimborso rateale a data prefissata, l'apertura di credito
in conto corrente viene considerata uno strumento più flessibile e snello, data
l'assoluta libertà dei tempi di rimborso e la costante ricostituibilità della
provvista mediante versamenti nel conto.
Il mutuo aperto
Si tratta di un finanziamento da erogarsi in più riprese, secondo tempi e
modalità difficilmente determinabili in anticipo.
Nell'iniziale contratto, quindi, si rinuncia a determinare tutte le specifiche
caratteristiche e, qualora indicate, se ne ammette la modificabilità in
occasione dell'erogazione.
Sia il "mutuo aperto" che la "apertura di credito ipotecario in
conto corrente" sono contratti utilizzati per finanziare costruzioni.
Per informazioni o contatti: info@laconsulenza.it

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